India: any colour you like

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India: any colour you like

Posted: March 26, 2017 
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About: About Me, Somewhere, Viaggi

Come da tradizione il post sul viaggio si scrive sulla via del ritorno, quando colori, odori, sapori e sensazioni ancora qui accanto a me.

In questo momento sono sul bus Jaisalmer-Jodphur a farmi compagnia John che canta “Picture yourself in a boat on a river, with tangerine trees and marmelade sky…”.

Ho ancora in bocca il sapore dell’ultimo Chai e sono all’inizio di un lungo viaggio di ritorno. É il momento di chiedersi in sintesi.. cosa mi resta di questa india?

Vado di elenco puntato 😉

– i sorrisi delle persone: spiazzanti, incredibili, contagiosi. Gli indiani sono dei ganzi, end of story.

– i mille colori dei sari: é indubbiamente uno degli indumenti più eleganti del mondo. Un paio di occhi come si deve che ti guardano da li dietro fanno perdere il fiato e anche un gesto banale come spazzare davanti casa diventa esteticamente bellissimo

– gli odori: quel misto inconfondibile di cibo, spezie, chai, mucche, merda, piscio e spazzatura non te lo scordi più

– Il cibo: dall’ultimo dei baracchini più sudicio del bagno dei peggiori bar di Caracas al migliore ristorante nel più lussuoso hotel di Delhi.. tutto é oggettivamente una favola. La cultura del cibo qui é simile alla nostra e questa é cosa buona e giusta

– i sadu: bellissimi, barbuti, saggi (+o-), spesso in botta e un tendenzialmente un po’ matti

– Il traffico: in india per strada ci sono auto, camion, moto, vespe, tuctuc, risciò, bici, mucche, cammelli, asini, capre, cani, maiali, gatti, persone e nessuna regola. Ognuno fa quello che gli pare e si guadagna il suo spazio armato di prepotenza e clacson. Inversioni a U in autostrada? no problem. In moto con 3 capre? Easy. In 10 in un tuc tuc? che ci vuole. Ho addirittura visto 2 in moto che sfrecciavano tenendo dietro con le mani una sedia a rotelle con un poveraccio sopra che pareva pure piuttosto divertito

– i selfie molesti: mi sono oggettivamente sentito una celebrity… c’è quello che te lo chiede e quello che ti viene accanto se lo spara tutto sorridente e se ne va. Idoli.

– Holi: che incredibile follia… le nostre feste religiose sono decisamente più noiose 😉 unico appunto negativo.. se siete una ragazza pensateci bene sopratutto se viaggiate senza un uomo. Sono tutti strafatti e normalmente non autorizzati a sfiorare una donna in pubblico.. la possibilità di toccare straniere fa si che in pochi secondi la cosa degeneri in un modo decisamente non piacevole. Diverse ragazze che ho incontrato sono dovute tornare in hotel. Anche se siete un uomo state al gioco e armatevi di pazienza perché ve ne servirà parecchia.

– Varanasi e il Ganga: sará l’atmosfera, saranno i burning gath e la gente in coda a morire, sarà il rapporto che hanno loro con il fiume e la luce unica che c’é all’alba e al tramonto… ma Mother Ganga e Varanasi ti si appiccicano addosso come un tatuaggio e non vanno più via. Imperdibile.

– Gli altri viaggiatori: viaggiare da soli in india e non conoscere nessuno é praticamente impossibile. Certo io parlo anche coi muri ma ci sono tanti lone traveller e fare amicizia e passare qualche giorno in compagnia é facilissimo e piacevole

– Organizzazione e società: sono 1.4Mld e bene o male con tutti i limiti e problemi del caso coesistono in modo più armonico di quanto ti potresti aspettare viste le disparità sociali e la mancanza di istruzione base. Qui ognuno ha un suo compito. Dal cane alla mucca dall’ultimo dei Dalit fino Maraja passando per i Sadu e i Brahmin. É tosta da accettare ma non si sa bene come nonostante tutti gli asterischi del caso… “funziona”! Il contrasto é ancora più forte se si pensa che a tenere in piedi tutto sono le caste (legalmente abolite ma alla fine sono sempre lì eccome).. un qualcosa di chiaramente negativo regge una società complessa con disparità sociali incredibli ma in cui alla fine tutti mangiano, si aiutano e si organizzano per sopperire allo stato spesso assente. Inoltre, almeno apparentemente, non c’é quell’odio sociale che invece va ogni giorno crescendo in italia dove chi sta meglio di te va odiato a prescindere. Ognuno “accetta” il suo ruolo e i suoi compiti con serenità. Mi chiedo: se in italia fossimo 115M invece di 60 (ho applicato la densità di popolazione Indiana) saremmo in grado di coesistere con la stessa serenità? Ne dubito.

Via mi sembra una bella lista, incompleta magari ma saliente.

Fotograficamente parlando é un paradiso: luce, volti e colori incredibili, tutto é “esteticamente bello” e loro sono super photo-friendly. Non sono ancora sicuro di aver portato a casa una foto da tenermi appesa ad in casa ma questo conta il giusto.

Nonostante tutto questo non credo che diventerò mai un viaggiatore seriale da India.

Never say never sicuramente una giratina c’è la rifaccio, il sud dicono essere un posto totalmente diverso e un giro a Varanasi e un altro holi me li farei volentieri… ma allo stesso tempo la curiosità di vedere il resto del mondo batte qualunque lista di cose belle e mi chiedo come facciano tante persone a fare viaggi a ripetizione sempre qui (o altrove).

Tempo di rivederle e ordinarle e arriveranno anche le foto, intanto eccovi un piccolo teaser editato a iPad, qualche altro scatto lo trovate su Instagram :)

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