Sulla Violenza

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Comments

2 Responses to “Sulla Violenza”
  1. Chris says:

    Ciao, il tuo sito mi piace molto
    chris

  2. Gabriel says:

    Impressionante !

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Sulla Violenza

Posted: October 17, 2011 
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About: Varie

Sabato a Roma è successo il finimondo.
Qualche “centinaio” di teppisti ha devastato una città, distruggendo tutto quello che si sono trovati davanti di fatto rovinando la pacifica e bellissima manifestazione degli “indignati”.

Questo è quello che si legge sui giornali, che si ascolta in tv, e che probabilmente è successo (evitando di dar retta al Gasparri, Cicchitto e Feltri di turno ovviamente, per cui è comodo fare di tutta un erba un fascio, e i sinistroidi che vedono complotti e poliziotti undercover ovunque).

L’obiettivo originale della manifestazione di ieri (organizzata come giornata a livello “MONDIALE” e che ha avuto luogo in 950 piazze sparse per il mondo) era quello di protestare pacificamente contro i Governi, le banche e l’alta finanza, ovvero contro i responsabili dell’attuale crisi economica mondiale.

Quello che mi chiedo, arrivando al punto, è se effettivamente per protestare attivamente contro i responsabili della crisi mondiale e per provare a cambiare attivamente le cose basti scendere in piazza armati di cartelli striscioni e megafoni, ovviamente il tutto con una faccia INDIGNATISSIMA.

Io ovviamente non voglio nè “giustificare” nè prendere le parti di nessuno. Io non sono assolutamente a favore di distruzioni di massa di nessun tipo e trovo che quello di ieri sia stato solo l’ennesimo autogol.

E’ importante premetterlo bene.

Allo stesso modo, basta prendere un qualsiasi libro di storia, e diventa evidente come la violenza sia uno strumento politico e sociale indispensabile per attuare un qualsiasi cambiamento di tipo radicale.

Per governi, banche, e alta finanza qualche milione di persone in piazza con cartelli e striscioni e megafoni non sono un problema.

Non sono niente. Non cambia niente. Non cambierà mai niente.

Perchè dovrebbe cambiare…? Perchè a voi non sta bene? Pensate che non lo sappiano? Pensate che gliene freghi qualcosa?

Questo è quello che penso io, e credo sia simile a quello che pensano i “total black” o “black block” o “vattelappesca”, credo.

Quindi pur non condividendo assolutamente quanto è successo comprendo (nel senso che capisco) in parte le origini del pensiero del movimento “devastatore” che ha imperversato in città.

Quello che però loro non capiscono è che esattamente come i manifestanti pacifici anche loro non servono assolutamente a niente.

Non servono in 100, non servirebbero in 10.000, e neanche in 10 Milioni.

Morto un papa se ne fa un altro, dice il proverbio. Anche se ci fosse una rivoluzione “reale” come quella che abbiamo visto negli stati arabi in questo 2011 non avremmo altro che un paese devastato e un nuovo “padrone” nello stesso ruolo di prima.

Figuriamoci in Europa poi… la massa ha bisogno di padroni: siamo abituati a star bene, ad avere comodità e stabilità. Quello che cerca la gente comune è solo un minimo di rispetto dai politici e una stabilità decente.

In più mettiamoci che anche i teppisti di Roma son persone normali… un 20enne italiano non ha dentro il fuoco e il dolore che porta dentro un 20enne in Libia… cresciuto in dittatura e regime. Se distrugge una città lo fa perchè schiavo di un ideologia, non di un paese che opprime la sua vita.

Non avessimo forse politici così sfacciatamente irrispettosi… non ci sarebbe niente. Neanche le manifestazioni.

Nessuno vuole in realtà una rivoluzione, e chi pensa di volerla non ha idea di cosa sta parlando. Le rivoluzioni (cercate su wikipedia) implicano morti, distruzioni, guerre e devastazione. Se vi fa schifo quello che avete visto ieri smettetela di parlare di rivoluzione. Quella era una rivoluzione, solo che erano in 100 ed è durata 5 ore, non in 10.000.000 e per mesi.

Questa è una rivoluzione. Volete qualcosa di simile? Auguri.

Io personalmente ho l’onesta intellettuale di fottermene, e mi limito a tentare nel mio piccolo (parlo di poche decine di persone) di trovare il migliore dei mondi possibili in questo casino. Creare piccoli ambienti (lavorativi, personali, familiari) il più immuni possibile dai problemi che il mondo ci tira addosso.

Ovviamente non è sempre possibile, e spesso mi incazzo… ma meglio spendere energie in piccoli obiettivi realizzabili che dedicare il mio tempo a cause impossibili sperando che il mondo cambi dall’oggi al domani, dopo 2000 anni di distruzioni su distruzioni.

Sperando di non trovarsi mai ad un bivio, ovviamente vi consiglio di fare altrettanto.

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