Compromessi
Posted: February 26, 2009
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L’uomo non può essere libero.
Siamo troppo complessi per essere liberi: viviamo e nasciamo con decine di bisogni costantemente in collisione tra loro.
Forse il segreto sta nel capire che compromessi e necessità sono come sin(x) e cos(x), si muovono all’infinito, rincorrendosi e alternandosi costantemente.
Per giudicare il nostro “coefficiente di libertà“, non dobbiamo contare i compromessi che accettiamo, ma sommarli alle libertà che ci concediamo alla ricerca di un equilibrio.
Qualcuno invece pensa che l’unica sia vivere come i gabbiani, sempre in movimento, con l’unico scopo di sopravvivere e riprodursi.
Costantemente in gruppo, costantemente soli.
Unico problema: noi non abbiamo le ali.
Nothing to Say
Posted: February 24, 2009
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Lo Speaker Corner a Londra, è un angolo di Hyde Park, dove da una sedia, da una scatola, o da un palchetto improvvisato, vecchi oratori intraprendono dibattiti tra di loro e con i passanti.
It is one of the most famous locations symbolizing democratic rights in the world.
Amongst those who have attended meetings there, are the some of the most influential figures in world history like Karl Marx, Fredrick Engels and Lenin. Even Cromwell’s corpse was hung up here in a cage for public display, after he had died as a warning to others who might wish to abolish the Monarchy.
Ninfee di Monet
Posted: February 24, 2009
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Io di arte non ci capisco veramente niente.
Quest’estate però ho avuto la possibilità di visitare sia il giardino delle Ninfee di Monet (A Giverny poco sotto Rouen) sia L’Orangerie, il museo di Parigi dove si possono ammirare le Ninfee, il gruppo di “quadri” (è decisamente riduttivo!) che monet ha dipinto proprio guardando quel giardino..
Chi c’è stato sa che l’Orangerie non è un museo comune, le Ninfee sono infatti delle tele molto grandi che circondano il vistatore, che le può vivere in 3 stanze ovali, grandissime, bianchissime e illuminate solo da luce naturale che filtra dal soffitto.
Consiglio a chiunque metta piede in zona di farsi entrambe le tappe, epserienza unica, anche per gli incompetenti come me
Joy
Posted: February 18, 2009
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Scattata in Egitto, in un villaggio nubiano nel 2005.
Questa è tra le mie foto probabilmente la mia preferita, un colpo di fortuna sicuramente, volessi rifarla adesso non avrei le competenze per “pensarla” una foto così, è venuta e basta.
Si chiama Joy, perchè nonostante le condizioni di vita decisamente “disagiate” i suoi occhi trasmettono incredibilmente “gioia”, segno che le preoccupazioni che quotidianamente affliggono la vita di noi occidentali forse sono solo frutto di nostre costruzioni mentali.



